Eccomi qua, dopo la scia di sfiga nera che ha invaso la mia vita.
La crisi, in Spagna, sta facendo seri danni, tra cui il mio licenziamento, comunemente detto DESPIDO.
É curioso perché un DESPIDO é un licenziamento ma anche un saluto, una specie di arrivederci. Ma il mio DESPIDO ha molto poco dell'arrivederci. E infatti sto cercando lavoro.
Nel frattempo mi sono laureata specialistica. (Grazie signore grazie, suono di campane a festa e grida di giubilo).
Poi c'é stato Halloween (qui detto JALLOGÜIN, alla spagnola), e una festa in maschera nella nostra micro-casa (abbiamo anche pensato di mettere la gente su piú livelli o in orizzontale). Jorge era vestito da scheletro-in-sovrappeso, e io da strega (zero-immaginazione, che ci vuoi fare).
Stamattina ho avuto un colloquio e mi sono sorpresa di non dover rispondere a domande tipo:
-pensi di rimanere incinta nei prossimi mesi?
-dove lavora il tuo fidanzato?
-che contratto ha il tuo fidanzato?
-il tuo fidanzato é spagnolo?
Durante un colloquio - l'anno scorso - quasi quasi chiedo al "tecnico di risorse umane" se volevano assumere me o il mio ragazzo. No perché in quel caso potevo chiamarlo e dirgli di venire al posto mio.
Vabbé, speriamo bene.
Insomma, sono stata ivestita dalla crisi (e non solo dalla crisi) e mi tocca ricominciare dall'inizio. Posso dirlo? CHE PALLE.
Spero che per voi lettori le cose vadano meglio. Certo (detto in romano) CE VOLE POCO A FALLE ANNÁ MEJO DE COME ME VANNO A ME!
ps. vi racconto una di quelle cose che mi lasciano con la bocca aperta e un sacco di voglia di tirare fuori un martello gigante (stile cartone animato) e darlo in testa alla gente.
Situazione:seduta di laurea.
Problema:i professori non stanno seguendo l'ordine stabilito dei candidati, queindi tocca APPIZZARE L'ORECCHIO E LANCIARSI NELL'AULA.
Soluzione:parlare fra candidati "se senti il mio nome chiamami, ok?" "OK!"
I fatti: Mi chamano e sono proprio fuori dall'aula in mezzo a 30 persone che baciano e abbracciano una tizia che si é appena laureata. Mi faccio strada (tempo stimato per entrare nell'aula: 10 secondi). Dietro di me mamma, papá, Jorge e Keki, una nostra amica.
Lo show: entro e seduta al posto mi c'é un'altra candidata (una di quelle di prima: "se senti il mio nome chiamami".... si si, un cacchio!!!!)
Lo show continua: dico "Scusate ma Dxxxxx sono io!"
Lo show della commissione "Si signorina ma lei tardava e allora la sua collega ha chiesto di poter FARE al posto suo" (il verbo FARE mi HA FATTO girare i maroni...e poi tardavo?????? Guarda che non sono mica Spiderman!)
La mia risposta incredula: "Ma guardi, 10 secondi, il tempo di passare fra la gente...." (nel frattempo mia mamma borbotta cose tipo "'sta maleducata...bla bla bla")
La risposta della commissione:" Signorina, sembra che non abbia mai visto una seduta di laurea!" (NON HO MAI VISTO UNA SEDUTA DI LAUREA?????????????? OLTRE IL DANNO, LA BEFFA?)
La mia faccia: bocca aperta, occhi di fuori.
La reazione della cafona seduta al posto mio: fa spalluce stile "prenditela nel culo".
CIOÉ SCUSATE, OLTRETUTTO MI DEVO SENTIR DIRE CHE SONO IO QUELLA CHE NON HA MAI VISTO UNA SEDUTA DI LAUREA? O É QUESTA CAFONA CHE NON É CAPACE DI RISPETTARE I PROPRI COLLEGHI DI LAUREA E LA COMMISSIONE CHE NON É CAPACE DI DIRLE CHE MUOVA IL CULO DALLA SEDIA?
Mi sono dovuta sedere nell'aula e aspettare che la cafona finisse.
Anche questa é Italia.